Effetti collaterali

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Qualunque sia il livello gerarchico dei partecipanti, la formazione manageriale, prescrivendo comportamenti ideali, genera in loro l’aspettativa che il livello gerarchico superiore inizi subito ad adottarli.

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Gami(sti)fication

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La gamification è una pratica nella sua fase embrionale. Infatti, molti di coloro che se ne occupano usano una terminologia fuorviante e confondono gioco e gara, oppure gioco e trastullo. Il motivo è che la progettazione ludica in ambito professionale è ancora in larga parte nelle mani di appassionati di giochi invece che di esperti progettisti.

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Sei semplici regole per schiacciatori

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volley spikerDa omai più di vent’anni circola online la lezione di Julio Velasco sulla cultura degli alibi: quella sugli schiacciatori che devono schiacciare bene palloni alzati male.

Si trattadi una metafora che ha avuto grande successo fin dal suo apparire: è semplice da capire ed è proferita da qualcuno che ha dimostrato di saper ottenere risultati straordinari in un ambito in cui nessuno era mai riuscito prima a ottenerne di appena accettabili.

Tuttavia, si tratta pur sempre di una metafora e ogni metafora va presa con cautela come rappresentazione semplice e vivida della realtà. Velasco viene spesso additato come esempio di leader eccellente. Uno degli strumenti della leadership è da sempre proprio la suggestione metaforica: basta pensare alle parabole evengeliche per rendersene conto. Ogni metafora è una mappa che aiuta ad orientarsi in un territorio molto più ricco e complesso di lei, grazie alla rimozione di alcune parti della realtà che, solo in determinate circostanze, posso essere considerate irrilevanti.

Questa consapevolezza mi porta, ogni volta che avverto la sensazione rassicurante di avere colto il nocciolo di una questione grazie a una suggestione metaforica, a cercare di capire quali sono i suoi limiti, per non dimenticare mai che la mappa non è il territorio.

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Come scrivono al Ministero dell’Istruzione?

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1407211603_565Ecco Un bell’articolo del Professor Claudio Giunta, pubblicato su Internazionale qualche anno fa. Il tema è quello, sempre attuale, dell’uso del linguaggio ed è trattato in modo squisito, tale da permettere una riflessione divertita ma seria sulla tendenza al dicolon, alle perifrasi astruse e ai tecnicismi inutili. Buona lettura.

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Morbus anglicus

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1483616766002.jpg--Il 14 Luglio del 2016 il grande linguista italiano Tullio De Mauro, recentemente scomparso, pubblicava l’articolo che potrete leggere nel seguito. Si tratta di una lunga pagina, brillante ed erudita, nella quale De Mauro dava prova di moderazione. Crediamo che darle una scorsa possa essere utile, in vista della prossima occasione in cui dovremo por mano alla penna (o alla tastiera).

La chiarezza, la trasparenza e la semplicità del nostro linguaggio devono contribuire a distinguerci da quei consulenti che nascondono la propria pochezza dietro una cortina di gergo incomprensibile.

Buona lettura.

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L’antilingua

italocalvinoQuanto è opportuno assecondare lo stile linguistico dei nostri clienti, magari nel comprensibile tentativo di stabilire una buona relazione con loro? Non si tratta di una questione meramente terminologica o linguistica, bensì di recuperare la centralità dello spirito dell’uomo. Credo che questa aspirazione debba riflettersi anche nel modo in cui noi ci esprimiamo e che dovremmo resistere alla tendenza verso il “burocratese”.

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The best way to predict the future

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Some days ago, I watched a very interesting (and discouraging) movie: “The big short“. Inter alia, that movie is about the seeing and the foreseeing, and about the human habit of being able to see mainly (only?) what we want to see.

In 1971, during a meeting of the Palo Alto Research Center of Xerox, Alan Kay said:

Don’t worry about what anybody else is going to do. The best way to predict the future is to invent it.

This quote has been attributed to many important persons (e.g.: Abramo Lincoln, Peter Druker, etc.), it is really very famous and often repeated.

Nonetheless, it is a lie.

The best way to predict the future is to state that something which has already happened is going to happen. The trick is to see something that is already there, but which the most people are not able to see; or, maybe, they don’t want to see!

That’s one of the reasons why being a fair consultant can be really hard. Does the customer really want to ‘see the future’? Sometimes he doesn’t, and if you try to show it to him, he gets really angry.

 

Seven most valued leadership traits?

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“Being a good leader should be easier than it seems to be. I mean, I hear more stories about bad leaders than I do good. Some of the behavior I hear about would be intolerable if, instead of that person being in a leadership position, they were a regular, every day employee; they’d have been fired pretty fast.

What leads to bad leaders? I tend to believe it happens because few people have any real leadership skills. In a weird way it might not be their fault. A high percentage of people have never led anything in their lives if you don’t count parenthood, which I don’t. They weren’t even selected to be a captain when kids used to get together, pick two people to be the team leader, and have them pick the members they wanted to play on their side. Continua a leggere